Perchè viaggiare in Iran ha rovinato le mie future esperienze di viaggio

Details of the persian maiolics in Golestan Palace-Tehran
Golestan Palace-Tehran

Quando ho  annunciato  alla mia famiglia che sarei andata in Iran, erano tutti un po ansiosi. E, devo essere sincera, lo ero anche io.

Era  sicuro per  una donna sola  recarsi in Iran?

Women's metro compartment in Tehran
Metro in Tehran

Dopo aver rassicurato mia madre che:

  • Mamma, l’Iran non è l’Iraq, ed apro una breve parentesi , che reputo importante. Senza nulla togliere all’Iraq  , sappiamo tutti le recenti tristi vicissitudini legate alla guerra che si sono svolte nel paese che un tempo era culla dell’antica civiltà mesopotamica. I due paesi hanno molte  similitudini  (come l’Italia e la Francia) ma anche importantissime differenze (come l’Italia e la Francia!!) Dalla cultura, alla situazione politica ed in primis ; la lingua. In Iraq si parla l’arabo che è una lingua di origine semitica mentre in Iran il farsi, che è una lingua indoeuropea. E’ importante per me cercare di far conoscere il più possibile la diversità e l’originalità di ogni singola cultura.Troppo spesso ho sentito dire che la Turchia è un paese arabo solo perchè a maggioranza musulmana o che le persone dagli occhi a mandorla sono tutti cinesi. Prima di partire per un viaggio cerco di immergermi già nella storia del popolo e del paese che visito.
  • Mamma vado a  trovare i miei amici ex colleghi dell’università e mangerò tantissimo! ( non è vero ho fatto couchsurfing con sconosciuti per il 99% del viaggio, però ho davvero mangiato tantissimo! )
  • Mamma sto andando nell’Antica Persia! La terrà degli scià! Lo scià Pahlevi te lo ricordi quanto era bello!? Negli anni ’60 avere un passaporto iraniano era considerato alla stregua di avere un passaporto europeo, e le vicende dello scià e delle sue belle mogli come  “la regina triste” Soraya erano su tutte le copertine dei rotocalchi, come Baby George oggi.

Vi consiglio lo sceneggiato televisivo con la bella Anna Valle nei panni di Soraya. Che racconta il rapporto tra lei e lo scia mentre in sottofondo i cambiamenti politici portano alla rivoluzione islamica del ’78.

Non solo l ‘Iran si è rivelato tra i paesi più sicuri in cui io abbia mai viaggiato,  mi sono divertita anche moltissimo!! I luoghi, il cibo e soprattutto le persone. Perchè per me un viaggio di successo è fatto al 75% dalla compagnia.

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Scolaresca al Palazzo del Golestan-Tehran IRAN

Amici quando penserete di programmare un viaggio in Iran, sappiate che le  vostre esperienze di viaggio non saranno più le stesse. Ecco 7 cose che ho notato durante il mio viaggio in Iran che hanno rovinato le mie future aspettative ed esperienze di viaggio

BENVENUTI  A BORDO !

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Enter a caption

# 1 Essere accolto in Iran ovunque tu vada

Quando ho messo piede per la prima volta nel paese, sono rimasta sbalordita da quante persone mi avrebbero ricevuta e dato il benvenuto manco fossi un capo di stato.  E non intendo quel grande cartello quando esci dall’aeroporto. Intendo letteralmente qualsiasi uomo o bambino che per caso, appena scopre che sei straniera ti dice: “benvenuta in Iran” o “Benvenuta nel mio paese“.

WELCOME TO IRAN!

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Photo of me taken by Hadadinejad in Shiraz

Il mio primo giorno al bazar di Tehran vengo portata a bere il the nel minuscolo Haji Ali Dervish Tea House, dove l’anziano proprietario offre a tutti i turisti una moneta con scritto “Welcome to Iran“, senz’altro uno dei souvenirs che custodisco con maggior affetto. In questo piccolo negozio potrete trovare una moltitudine davvero interessante di chai, il tipico the persiano, servito con gli stecchini di zuccchero cristallizzato .

Nabat and Chai
Nabat, traditional iranian sugar
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Haji Ali Dervish Tea House in Tehran
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my precious WELCOME TO IRAN coin

# 2 Inviti costanti a  pranzo o cena, da tutti!

Durante le mie 2 settimane di viaggio in Iran,  persone assolutamente sconosciute,mi hanno invitato per il tè, il pranzo e la cena in così tante occasioni che non riesco a ricordarle tutte.  Quanto è diverso questo praticamente da qualsiasi altra parte del mondo, dove i turisti sono considerati spesso come bancomat ambulanti e le persone ti offrono cose solo quando vogliono soldi in cambio?

Ho avuto modo di danzare ed insegnare Bollywood alle  amiche di Leyla e Farnia, mamma e figlia appassionate di yoga, conosciute in Kerala-India, mangiare con delle donne in chador al santuario di Imam Reza a Mashaad, passegiare per Esfahan con Nilofaar e Ali, leggere poesie di Hafiz con Mehdi e Yousuf a Shiraz, festeggiare Yalda, la notte più lunga dell ‘anno con la famiglia di Pedram a Tehran , YALDA IN IRAN

VIAGGIAVO DA SOLA  MA NON ERO MAI DA SOLA !

Sono persino stata intervistata( non esitate a contattarlo) da un fotografo iraniano Mahmoud Forohui che sta svolgendo un progetto sulle female solo travellers (le ragazze che girano il mondo da sole). trovate qui il suo sito  se avete bisogno di info sull’Iran, parla italiano  , avendo studiato a Firenze.

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# 3 Visitare incredibili attrazioni a meno di 5 €

Questo, quando mi veniva permesso di pagare, tornando al discorso dell’estrema cortesia ed ospitalità iraniana, da non confondere con il taaroof, una specie di cerimoniosità forzata diffusa in tutto il paese , che mi ha fatto pensare un po all’estrema educazione dei giapponesi. Ma questo ve lo spiegherò in un’altro post.
Tornata a Roma e viaggiando in altre capitali occidentali come per esempio Londra, dopo il mio viaggio in Iran, ho trovato tutto così costoso! In Iran, quasi tutte le attrazioni costano 200.000 Rial (circa € 5,50 o $ 6,00). Persino una visita tanto famosa, grandiosa e importante come Persepolis era solo 200.000 rial!!

 

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Persepolis
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Persepolis
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I LOVE IRAN
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Persepolis

 

# 4 Essere soli nella natura e nei suoi colori

Una delle cose più incredibili che ho vissuto durante il mio viaggio in Iran, è stata quella di essere spesso l’unica non iraniana in giro.  Nessuna calca di turisti per lanciare la monetina,  come alla Fontana di Trevi, nessun menù turistico o venditori di pacchetti all inclusive .

Ed essere i soli in mezzo a scenari mozzafiato , vi assicuro non ha prezzo!!Ammirate il timelapse creato da Pedram per descrivere l’Iran in un minuto.

In Iran la natura varia tantissimo, dalle montagne innevate di bianco dei Monti Alborz a nord di Tehran, ai deserti dorati ed argentati, al lago rosa di Chabar nel Balouchistan, al verde del Mazandaran, al blu dei fiumi e dei mari ; Caspio al nord e Golfo Persico al Sud. E con i colori della natura cambia anche  il colore della gente.

Se poi avrete la fortuna di ritrovarvi a viaggiare con veri avventurosi come il mio amico Pedram, conosciuto grazie ad altri backpackers  in India! Bhe, vi si aprirà un mondo!Pedi o Pedro per gli amici, è uno dei tantissimi giovani iraniani( il 70% della popolazione ha meno di 30 anni)che ama profondamente il suo paese nonostante tutte le difficoltà dettate dal vivere sotto un regime teocratico con una crescente crisi economica, dovuta alla corruzione ed alle   sanzioni delle Nazioni Unite,che hanno isolato questo meraviglioso paese dal mercato internazionale.  Bisogna essere informati prima  di partire in Iran, non potrete infatti prelevare dal bancomat, perchè le Nazioni Unite tagliato l’Iran dai circuiti bancari internazionali . Ma anche qui l’estrema cooperatività degli iraniani, che sanno a quali difficoltà noi viaggiatori andiamo incontro, ha fatto si che il mio viaggio completamente disorganizzato filasse liscio come l’olio. Per prenotare voli o treni online , mi affidavo a loro ed io semplicemente gli ridavo il cash. Anche l’obbligo del velo per le donne è un’ostacolo che può intimidire noi ragazze a decidere di viaggiare, ma vi assicuro che non è che un uso imposto superficialmente , così come il divieto dell’alchool. Ho visto più bottiglie di birra e alchool nelle feste iraniane che all’Oktober Fest!

Ecco il mio cicerone iraniano Pedram!

Pedram ha ospitato più di 250 persone da tutto il mondo, una sera mi sono ritrovata con dei polacchi  in partenza ,suoi ospiti, e 5 kili di pistacchi iraniani a fare festa . Ad ognuno dei suoi futuri ospiti, Pedro chiede solo di portare una bandiera! Io, siccome aveva già quella italiana , ho portato quella sarda ! ( SARDEGNA FOREVER E FORZA CAGLIARI!)

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# 5 Ricevere aiuto ovunque tu vada, che tu ne abbia bisogno o meno

Spesso nei miei viaggi, anche in Italia mi capita di perdermi o non trovare le indicazioni, in realtà mi capita sistematicamente a Roma dove nemmeno il tom tom capisce dove andare nel caos capitolino! Mi sarebbe piaciuto tanto avere lo stesso aiuto avuto in Iran in certe situazioni a Roma!
Durante il viaggio, ho ricevuto tutto l’aiuto di cui avevo bisogno.  Può capitare specie nei paesi con un alfabeto diverso, di ritrovarsi totalmente persi,  ma sia nelle stazioni che  negli aereoporti , c’era sempre qualcuno che mi chiedeva dove stavo andando, cosa dicevano i miei biglietti, se sapevo in che posto mi trovavo e se sapevo dove scendere. Le persone iraniane sono super amichevoli e sembravano tutte molto ansiose di aiutarmi, sia che avessi avuto bisogno di aiuto o meno!

# 6 Il cibo !! Piatti cucinati freschi ovunque tu vada

Ho l’acquolina in bocca quando ricordo tutti i cibi incredibili che ho assaggiato in Iran. Soprattutto lo stufato di pollo fatto in casa con semi di melograno,era delizioso! E gli spiedini con il riso soffice allo zafferano, per non parlare del mio piatto preferito : riso e zereshk  , il crispino, in crosta di patate e zafferano ( eh si l’Iran è un grande produttore di oro rosso !). Inoltre gli iraniani danno molta importanza alla presentazione dei loro piatti! Una gioia per la vista ed il gusto!

Ogni pasto veniva cucinato fresco con ingredienti puri.Nessun cibo OGM, pasti scaldati o fast food, sarà per il passato ostile con gli U.S.A, ma in Iran non ho incontrato ne Mac Donalds, ne Burger King ne Sturbucks! Perciò se siete amanti di questo stile, attenzione! Verrete pesantemente delusi dal vostro viaggio.

In quanto  a me , ho imparato a cucinare qualche piatto tradizionale, che ripropongo con successo durante le cene con amici,  e mi sono riportata a casa una valigia di spezie ed erbette !

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Saffron Rice

# 7 Tutta la gente amichevole dell’Iran

Insomma il vero motivo che  in Iran ti rovinerà di più le aspettative per i viaggi futuri è il popolo amichevole dell’Iran. Un popolo cordiale,raffinato,amante del bello e della poesia.

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A man reading poems in the streets of Shiraz

Tornata a Roma, sono rimasta scioccata da quanto le persone sembrassero ostili. Mi piace sottolineare sembrava, in quanto non erano ostili, ma semplicemente non amichevoli come la gente in Iran. Ovunque andassi in Iran, la gente mi sorrideva, mi offriva da mangiare o da bere e mi aiutava a viaggiare. E tutti mi hanno subito dato l’impressione di volermi far sentire come a casa. Sfortunatamente, questo trattamento rovinerà tutte le mie future esperienze di viaggio( anzi le ha già rovinate!) perché non sono stata ancora in un altro paese dove le persone sono così estremamente amichevoli come nel paese dei poeti e dello zafferano, ed in effetti ci tornerò a Febbraio! Inshallah…

Perciò per saperne di più sulle mie avventure ed i miei prossimi viaggi, seguite la mia pagina su Facebook : VALENTINA MANDUCHI TRAVELS AND LIFESTYLE

Se questo resoconto non vi ha spaventato e state comunque pensando di organizzare un viaggio in Iran ma avete dei dubbi, non esitate a contattarmi!

KHUDA AFIZ!

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Me in Nasir ol Molk Mosque Shiraz

Questo post è ispirato nella struttura al viaggio di un’altra collega blogger e female solo traveler probearoundtheglobe.com. Troverete fantastici consigli e testimonianze !

2 pensieri su “Perchè viaggiare in Iran ha rovinato le mie future esperienze di viaggio

  1. Complimenti per questo bellissimo post!
    Volevo chiederti come hai organizzato il viaggio, come ti sei spostata, dove hai alloggiato e in quali posti sei stata.

    Mi piace

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