Treni in Iran

Ho viaggiato in condizioni abbastanza estreme in fatiscenti treni in varie parti del globo , ed ero pronta ad affrontare anche questo viaggio nel migliore dei modi (amuchina, salviette intime , asciugamano, copri letto, sciarpe , lucchetti , cibo , acqua, eau de ansia!!)

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L’ordinatissima stazione di Mashaad

Arrivo alla stazione di Tehran la capitale . Qui tutte le insegne sono luci a neon colorate , perciò anche la stazione centrale sembra un mega club tipo il Pacha di Ibiza, ma poi vedi L onnipresente Khomenei e capisci. . . Stazione Molto ordinata e pulita ( sono abituata a Termini…) il treno scelto è quello TEHRAN –>MASHAAD. Voglio visitare la città santa per eccellenza ( dopo Karbala in Iraq) degli sciiti, la città che ospita la tomba dell’Imam Reza ( ottavo Imam dello sciismo jafarita), nella regione del Khorasan ( regione di origine di Rumi, siiii! Proprio lui !!!Quello superfigo che scriveva poesie, quello che ha inventato la danza Sama dei dervisci per capirci . Quello che ce piace tanto a noi del west side perché sembra tutto peace&love! Si sì quello la che chiamano Maulana ) .

Insomma eccomi con il mio biglietto economico stampato(20 sacchi)alla ricerca del binario e della carrozza ! Ovviamente ho scelto le “Cuccette per signore ! ” Ovviamente perché se si può è sempre meglio stare tra noi signorine ( l’omini puzzano diciamolo) !! Insomma meraviglia delle meraviglie, dopo treni indiani , intercity Roma- Genova, regionali sfasciati pieni di graffiti e altre creature fantastiche di Trenitalia mi ritrovo in questo signorile ( vintage oserei dire ) vagone , dove nella cuccetta con tanto di tappeto persiano trovo il the e la colazione inclusi … (il tappeto!)IMG_9629.JPG!)

Ma la parte più bella deve ancora venire ! E sono loro: le mie compagne di viaggio ! Tre generazioni di donne ( nonna, mamma e sorella, nipote!Bellissime come quasi tutte le iraniane devo ammettere). Ovviamente sono tutte chi più chi meno velata! In base all’ età. Sara mia coetanea se ne sbatte , ed ha una cosa buttata tanto per, sua mamma invece un elegantissimo foulard broccato che le lascia fuori tutta la frangia ossigenata, mentre le più anziane invece sono  vestite di nero (Si quel velo nero brutto che ve pare tanto antiquato, ma che non passa mai di moda, che poi,ma quante volte diciamo  che si stava meglio quando si stava peggio eh 😜?) .

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BUONGIORNO MASHAAD!

A parte quasi aggredirmi per presentarsi, la più velata,si avvicina in un farsinglish( inglese-persiano) . “Però che tizia intraprendente dietro questo sacco nero ! “Mi dico! “fa molto Sister Act!”
– Tizia vestita di nero ” Hi!So what’s your name ? We are friends!”mi dice abbracciandoci mentre io già mi gongolo per come si prospetta il viaggio.”They are Maman Shahzade, Zohre e Mahnaz”.
Nel frattempo ,gli uomini fanno brevi incursioni nel nostro mondo di racconti e sogni ( ci portano il the,le coperte e ci aiutano con i bagagli ).
Iniziano a dirmi che stanno anche loro andando in pellegrinaggio a Mashaad e che sono state anche in Italia, Europa ( uno dei loro mariti lavora in Germania , una loro figlia studia in Australia) Cina , India, Dubai.
Però attive queste comari eh!!
Insomma , non solo attive e girandolone , ma anche preparatissime sulla loro storia e quella dei paesi che hanno visitato . Mahnaz infatti non solo è curiosissima quando le dico che mi dedico allo studio e promozione della danza indiana in Italia  ,ma comincia a raccontarmi dei suoi viaggi , dell India e la storia del Taj Mahal e dei monumenti di Delhi  ( arrivata a questo punto straripo di felicità ! Mi gongolo pensando ad un incontro del destino! ).

Dopo un po’ cominciano a cantare , schioccando le dita all’iraniana,tamburellando le mani sul contenitore d’insalata, a volte cantando vecchie canzoni ) e raccontandoci anneddoti delle nostre rispettive culture . Scatto qualche foto, video e mi continuo a ripetere che i pregiudizi vanno sfatati con la conoscenza profonda, fatta di piccoli attimi di confronto come questo.

Quindi il treno si dimostra per me, essere ancora una volta tra i modi migliori per vivere il Viaggio , anche se non il più veloce e comodo . Ma le cose e le persone più ricche che io abbia mai conosciuto , sono spesso le più oscure, nascoste , lente, velate, ma che con semplicità e genuinità si lasciano condividere nel profondo .

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Grazie Imam Reza
Grazie Khorasan
Grazie Iran
Grazie Mamma
( Trenitalia prendi esempio ti prego!!!)

Per leggere altri racconti sull’Iran clicca qui

YALDA LA NOTTE PIU’ LUNGA DELL’ANNO

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